L’underachievement.
Una caratteristica dei gifted?
La definizione di giftedness comunemente usata in Italia traduce e mette assieme un paio di definizioni usate nell’ambito scolastico statunitense, che la descrivono attraverso
capacità eccezionali
prestazioni elevate
risultati dimostrati e/o capacità potenziali
eccezionali livelli di attitudine
competenza in uno o più domini.
Si parla tanto di underachievement (sotto rendimento) senza considerare che il modo in cui definiamo la giftedness influenza in maniera fondamentale questo fenomeno. Non cambiando il nostro approccio alla giftedness, inseriamo gli studenti gifted nel “profilo underachiever” senza porci la domanda se modificare la nostra visione di giftedness aiuterebbe a prevenire questo fenomeno.
L’underachievement non è una caratteristica dei gifted bensì un loro meccanismo di difesa! La colpa di questa loro reazione sta nel modo in cui la società e la scuola descrivono la giftedness: i ragazzi gifted sentono il forte bisogno di nascondersi per sopravvivere alla pressione dei risultati attesi, all’aspettativa di trasformazione di quel dono in talento per poter dire che il potenziale è realizzato.
Questo è il grande rischio che si corre quando la giftedness è vista attraverso le prestazioni e soltanto attraverso l’elevata capacità cognitiva.
I gifted hanno bisogno di riconoscimento della loro vita interiore, non delle loro abilità.![]()
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