Giftedness e profilo disomogeneo.

Esiste un importante malinteso quando si parla di giftedness dal punto di vista psicometrico: l’idea che il profilo cognitivo di una persona gifted debba essere necessariamente omogeneo. Di conseguenza, quando il profilo risulta disomogeneo, si tende a ritenere che debba necessariamente essere presente una doppia eccezionalità, cioè che alla giftedness si associ una condizione come DSA, ADHD, disturbo dello spettro autistico o altro.

Oltre alla definizione descrittiva di asincronia proposta dal Columbus Group, che definisce la giftedness come una combinazione di abilità cognitive avanzate e profonda intensità che dà luogo a esperienze interiori e a una consapevolezza qualitativamente differenti dalla norma, anche dal punto di vista psicometrico le ricerche evidenziano una significativa asincronia tra gli indici delle diverse abilità cognitive misurate dai test di intelligenza.

Per questo, come facciamo spesso nei nostri seminari, è utile osservare il grafico qui sotto che, attraverso le linee colorate, illustra la differenza tra il gruppo normodotato di controllo (linee gialla e grigia) e il gruppo di ragazzi gifted (linee arancione e blu). È evidente come la linea relativa al gruppo gifted presenti variazioni significative tra i diversi indici, variazioni che non si riscontrano, o risultano molto meno accentuate, nel gruppo normodotato.

Sebbene la possibilità di profili più omogenei nei gifted rimanga comunque una realtà, le ricerche mostrano che il profilo psicometrico gifted è generalmente caratterizzato da una significativa disomogeneità tra gli indici. Questa asincronia tra le diverse abilità cognitive rappresenta quindi una caratteristica frequentemente osservata nella giftedness stessa.

La disomogeneità del profilo, pertanto, non può essere automaticamente interpretata come indicatore di doppia o multipla eccezionalità. La presenza di variazioni significative tra gli indici non significa necessariamente che tali variazioni siano dovute a una seconda condizione, poiché possono rappresentare una caratteristica del profilo gifted.

Queste ricerche sono quindi estremamente rilevanti per il corretto riconoscimento della giftedness e della doppia e multipla eccezionalità e consentono di non assumere che il profilo gifted debba essere necessariamente omogeneo o che un profilo disomogeneo implichi automaticamente una doppia o multipla eccezionalità.

Fonte: https://doi.org/10.1177/21582440261426072


 

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