Menti neurodivergenti?

Quando condizioni diverse vengono ricondotte sotto un unico ombrello, quello della neurodivergenza, si cade nell’errore di ritenere che esista una «mente neurodivergente» caratterizzata da tratti comuni. Di conseguenza, si perde di vista ciò che distingue le singole condizioni e diventa più difficile riconoscere le caratteristiche e i bisogni specifici di ciascuna.

Una delle conseguenze di questa impostazione è la tendenza a considerare come caratteristiche proprie della giftedness comportamenti e modalità di funzionamento che possono invece essere espressione di altre condizioni, come l’ADHD o il disturbo dello spettro autistico. Questo equivoco emerge con particolare evidenza quando vengono descritte come tipiche della giftedness caratteristiche osservate in persone con profili di doppia o multipla eccezionalità, senza distinguere quali siano riconducibili alla giftedness e quali alla condizione coesistente. In questi casi, comportamenti che potrebbero dipendere dall’ADHD, dal disturbo dello spettro autistico o da un’altra condizione associata finiscono per essere attribuiti alla giftedness e successivamente generalizzati all’intera popolazione gifted.

Attribuire alla giftedness caratteristiche che potrebbero dipendere da una condizione coesistente significa alterarne la comprensione. Solo distinguendo ciò che è espressione della giftedness da ciò che deriva da un’altra condizione è possibile descrivere con accuratezza il profilo della persona e riconoscerne le reali caratteristiche e necessità.

 


© Gifted Italia 2026. Tutti i diritti sono riservati. Sono vietate la riproduzione e/o diffusione anche parziale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *