Io so benissimo come funziono.
“𝐈𝐨 𝐬𝐨 𝐛𝐞𝐧𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐨!” È una frase ricorrente nei bambini gifted. Nessuno conosce ciò che vive interiormente meglio di chi lo vive, e questi bambini riescono a descrivere con grande precisione il proprio modo di pensare, di sentire e di interpretare il mondo.
La complessità di questa esperienza può talvolta risultare difficile da leggere dall’esterno. Gli adulti, nel tentativo di renderla più comprensibile, rischiano di ricondurla a schemi interpretativi più familiari, costruiti sul proprio modo di funzionare.
In questi casi, il bambino può trovarsi nella posizione di dover confermare o correggere ciò che gli viene attribuito. La sua narrazione rischia di essere affiancata o sostituita da letture esterne, con l’effetto di indebolire la fiducia nel proprio punto di vista. Nel tempo può emergere la sensazione che ciò che sente e racconta non sia sufficiente per essere compreso, come se avesse bisogno di una traduzione esterna per essere validato.
Comprendere un bambino gifted non significa sovrapporre interpretazioni alla sua esperienza, non significa tradurre il suo mondo interiore, ma significa piuttosto riconoscere la centralità della sua prospettiva. L’ascolto autentico e rispettoso non cerca di spiegare o correggere, ma lascia spazio alla sua voce, così come si manifesta. Quando questo accade, il bambino non ha bisogno di dimostrare chi è. Può semplicemente esserlo, con la sicurezza che il proprio modo di vivere e dare senso al mondo ha valore così com’è.
© Gifted Italia 2026. Tutti i diritti sono riservati. Sono vietate la riproduzione e/o diffusione anche parziale.
