Giftedness è elevata intelligenza?

Perché facciamo così fatica a riconoscere che i gifted sono più intelligenti?

Potremmo spendere ore a definire che cosa intendiamo per “intelligenza”, e certamente si tratta di un concetto complesso. Ma questo non dovrebbe impedirci di riconoscere una realtà: esistono persone con capacità intellettive significativamente superiori alla media.
Quando parliamo di giftedness, descriviamo persone capaci di affrontare temi complessi sin dalla giovane età, di cogliere connessioni inusuali, di pensare con grande rapidità e di arrivare a comprensioni profonde e articolate attraverso intuizioni fuori dal comune. Queste caratteristiche sono manifestazioni di capacità intellettive particolarmente elevate.
Eppure, quando si parla di giftedness, si tende talvolta a evitare di dire che una persona gifted è più intelligente. Si preferisce parlare di una “diversa intelligenza”, come se questa espressione fosse più appropriata o più rispettosa.
Ma perché sostituire “più” con “diversa”?
Le caratteristiche che osserviamo nei gifted non ci mostrano semplicemente un modo alternativo di essere intelligenti. Ci mostrano un livello di capacità intellettiva superiore alla media. La profondità del ragionamento, la rapidità del pensiero, la capacità di cogliere connessioni inusuali e di costruire comprensioni complesse sono alcune delle modalità attraverso cui questa elevata intelligenza si manifesta. Per questo, dire che una persona gifted è più intelligente non è qualcosa che dovremmo evitare.
E non c’è nulla di elitario in questo.
Dire che una persona ha un’intelligenza superiore non significa dire che vale più delle altre persone. L’intelligenza e il valore umano appartengono a piani diversi. Riconoscere una differenza nelle capacità intellettive non stabilisce quanto una persona valga. Anzi, per una persona gifted, riconoscere questa caratteristica è parte essenziale del riconoscimento della persona stessa. Quando fin dall’infanzia si sperimenta un modo di pensare e comprendere che si discosta significativamente da quello degli altri, dare un nome a questa esperienza senza sminuirne i tratti aiuta a comprendere chi si è e perché si vive il mondo in quel modo.
Non è negando le differenze nelle capacità intellettive che diventiamo più rispettosi delle persone. Possiamo riconoscere che alcune persone sono più intelligenti di altre senza che questo determini il valore che attribuiamo loro.
𝗥𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁𝗮̀.
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