La mente gifted è disordine?

Perché sentiamo così forte la necessità di incanalare e strutturare la mente gifted, di confinarla in sequenze, di frenarne e organizzarne l’intuizione? Perché ne abbiamo paura? Perché pensiamo di avere di fronte una matassa che deve essere sbrogliata?
Forse perché, di fronte a un intreccio che non comprendiamo tendiamo a scambiarlo per disordine. Ma non tutte le matasse sono nodi da sciogliere: alcune sono trame da osservare, seguire e comprendere; fili che si intrecciano in modi complessi e inaspettati, senza per questo essere caotici.
Il problema, allora, non è quella complessità in sé, ma il modo in cui reagiamo ad essa. Nel tentativo di disciplinarla e renderla più prevedibile, non aiutiamo i bambini gifted a stare meglio; rischiamo invece di impoverire e danneggiare quella natura così ricca, intensa e complessa che li caratterizza.

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